Premio Civilitas 2013

Ellen Johnson Sirleaf, Presidente della Repubblica di Liberia e Premio Nobel per la Pace 2011.

Nata a Monrovia il 29 ottobre 1938, Ellen Johnson Sirleaf è stata, nel 2005, la prima donna a essere democraticamente eletta presidente di un paese africano.
Come tale è stata anche la prima donna di colore al mondo ad aver assunto questo ruolo.
Nel corso del suo mandato, iniziato nel 2006, si è impegnata nello sviluppo economico e sociale del suo Paese, contribuendo alla sua pacificazione, ponendo la massima attenzione per i diritti delle donne.
Diplomatasi presso il College of West Africa (Monrovia), una scuola superiore della Chiesa Metodista Unita, Johnson-Sirleaf, nel 1964, ha conseguito il Bachelor of Business Administration in contabilità al Madison Business College a Madison, nel Wisconsin, al quale hanno fatto seguito, nel 1970, un diploma in economia presso l’Università del Colorado e, nel 1971, il Master of Public Administration presso l’Harvard University.

Tornata in Liberia dopo il periodo alla trascorso alla Harvard University, Ellen Johnson-Sirleaf divenne Assistant Minister delle Finanze sotto l’amministrazione di William Tolbert.
Nel 1980, Tolbert fu rovesciato e ucciso dal sergente dell’esercito Samuel Doe, che pose, con il suo gesto, fine a decenni di relativa stabilità nel Paese.
Johnson-Sirleaf andò in esilio a Nairobi, in Kenya, dove lavorò per la Citibank.
Tornò in Liberia, per partecipare alle elezioni del Senato, nel 1985, ma quando accusò pubblicamente il regime militare di Doe (People’s Redemption Council) fu condannata a dieci anni di prigione.
Rilasciata dopo poco tempo, si trasferì a Washington (USA).
Rientrò in Liberia solo dodici anni più tardi, nel 1997, nel ruolo di economista, lavorando per la Banca Mondiale e per la Citibank in Africa.
Nel frattempo, mai aveva smesso di impegnarsi a favore della pace, della libertà, della democrazia e per l’emancipazione della donna in Africa e nel Mondo.
L’11 novembre 2005, dopo aver vinto il ballottaggio contro l’ex-calciatore George Weah, la Commissione Elettorale Nazionale della Liberia dichiara Ellen Johnson-Sirleaf presidente eletto del Paese.
Insediatasi il 16 gennaio 2006, il 15 marzo dello stesso anno si rivolse alle camere riunite del Congresso degli Stati Uniti chiedendo il supporto americano per aiutare il suo paese a “divenire un faro splendente, un esempio per l’Africa e per il mondo di cosa può ottenere l’amore per la libertà”.
Madre di quattro figli, Ellen Johnson Sirleaf che ha ricoperto numerosissimi ruoli in campo internazionale, è stata membro fondatore dell’Istituto Internazionale per le Donne nella Leadership Politica, Membro del Comitato finanziario dei Gestori di Fondi della Modern Africa, Responsabile per i prestiti della Banca Mondiale, Vicepresidente del Citibank e ha dato alla stampa numerosi scritti, tra i quali citiamo:

• From Disaster to Development (Dal disastro allo sviluppo – 1991);
• The Outlook for Commercial Bank Lending to Sub-Saharan Africa (Le prospettive per i servizi di prestito delle banche commerciali nell’Africa subsahariana – 1992);
• (Come co-autrice) Women, War and Peace: The Independent Experts’ Assessment on the Impact of Armed Conflict on Women and Women’s Role in Peace-building (Donne, guerra e pace: la valutazione di esperti indipendenti sull’impatto del conflitto armato sulle donne e il ruolo delle donne nella costruzione della pace – 2002), progetto dell’UNIFEM (Fondo di Sviluppo per le Donne delle Nazioni Unite),

per il suo impegno a favore dell’umanità è stata insignita di:

• Premio Franklin Delano Roosevelt per la Libertà di Parola, 1988
• Premio Ralph Bunche per la leadership internazionale
• Grand Commander Star dell’Africa Redemption of Liberia
• Commandeur de l’Ordre du Togo (Comandante dell’Ordine del Togo)
• Premio “Common Ground”, 2006
• Premio della leadership per l’Africa per la Fine Sostenibile della Fame, 2006;
• Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica Italiana (Centro Pio Manzù), Rimini 2006;
• Gran Croce della Legione d’Onore, ricevuta nel 2012 dal Presidente della Repubblica francese Francois Hollande;
• 16 novembre 2012: Laurea ad honorem dell’Università di Tilburg (Olanda);
• Indira Gandhi Peace Prize, 2012.

Spesso chiamata con l’appellativo di Signora di Ferro, Ellen Johnson Sirleaf, considerata, in Liberia, dove viene affettivamente chiamata Mama Ellen, mamma della Nazione, , profondamente impegnata nella lotta contro la miseria, la povertà, la fame e ogni forma di violenza e di sfruttamento,è convinta sostenitrice che le donne siano un insostituibile motore per cambiare radicalmente il volto dell’Africa e del Mondo.
Di lei, a testimonianza del suo continuo e costante impegno umano e sociale in favore dell’universo femminile e non solo, ricordiamo quanto affermò dopo il ricevimento, nel 2011, del Premio Nobel per la Pace:
«Le donne africane e dei Paesi in via di sviluppo hanno un fardello maggiore sulle spalle: scarsa istruzione, forti disuguaglianze, violenze sessuali. Tuttavia queste donne, anche in circostanze dure, tengono ferme le loro posizioni, combattono e mobilitano persone. Credo che il premio Nobel a me e alla mia compatriota sia un esempio del riconoscimento che anche in situazioni difficili possiamo arrivare a un livello di leadership esemplare. Lo stesso accade in America Latina e Asia: non a caso il Nobel è andato anche a una yemenita … Le donne sono molto pronte e ora pure gli uomini lo sono. Le giovani del 21° secolo, da qualsiasi posto provengano, vogliono la stessa cosa: contribuire alla società in modo stimolante, sentirsi realizzate, apprezzate. Si ritrovano così a lavorare insieme agli uomini in diversi ambiti. E gli uomini si stanno abituando a considerarle partner e stanno capendo che non possiamo vincere le sfide globali senza coinvolgerle. … Ora il mio primo pensiero è combattere la disoccupazione, puntando su istruzione e formazione, soprattutto per le donne. Il futuro dell’Africa come motore della crescita economica globale è legato a filo doppio alla condizione femminile».

Menzioni alla memoria

Pierantonio Bortot. 
Coneglianese, sempre a testa alta, sempre con la faccia contro qualche gomito, sempre con gli stinchi regalati ai morsi di qualche tacchetto,  ha affrontato le partite sul campo  e la vita. E quando quest’ultima gli ha regalato il disagio di una lunga ed estenuante malattia, mai si è sottratto ai suoi principi, che lo vedevano proteso nel tentativo di costruire un mondo più giusto e un domani più a misura d’uomo. Secondo molti avrebbe dovuto pensare un po’ più a se stesso. Lui, però, sosteneva che finché c’è tempo, fino all’ultimo respiro di recupero bisogna credere e lottare, perché il tuo compito di uomo è quello di costruire, di segnare un gol verso un domani che possa essere migliore di ieri. E’ impossibile dargli torto, così com’è impossibile non considerarlo calciatore e uomo d’altri tempi, che con il suo vivere ci ha insegnato come si debba vivere. Durante l’ultimo periodo della sua malattia, a qualcuno ha confidato: 
“Dalla vita ho ricevuto molto, soprattutto una famiglia che mi voleva davvero bene e alla quale io, sinceramente, ho concesso molto meno di quanto meritasse. Verrei poter tornare indietro, ma non posso. Di alla gente di credere all’amore e alla famiglia, bene straordinario, che deve essere sempre coltivato e mai … mai lasciato andare”.

Piazza Valot Aurora
Sempre disponibile, sollecita e sorridente nei luoghi dove la sofferenza, gli acciacchi, la malattia e l’età allontanano dal mondo in dolorosi isolamenti, con la sua presenza riusciva ad infondere gioia, speranza e voglia di vivere. Ha saputo, nel corso della vita , trasformare e spendere in misura sovrabbondante i talenti ricevuti, testimoniando con la parola e le opere un incondizionato  amore verso la propria città  e la comunità tutta.

Dr. Enrico Sartorio
Figura importantissima nel dopoguerra,  Ufficiale nel Corpo degli Autieri, storico notaio, persona molto nota e molto amata a Conegliano e in tutta la provincia di Treviso, Enrico Sartorio, è stato ed era un punto di riferimento per la gente, colpita, oltre che dalla professionalità dell’uomo, soprattutto dalla straordinaria disponibilità ed umanità della persona che si trovava davanti, sempre disponibile a donarsi incondizionatamente nella ricerca del bene comune. Le numerose cariche pubbliche ricoperte e la sua attività di notaio, mai lo hanno allontanato da chi, meno fortunato di lui, manifestava bisogno, divenendo testimone concreto e costante di solidarietà e di amore.

Giovani emergenti

Paolo Tagliamento 
Violinista coneglianese di grande talento e successo, rappresenta un  concreto esempio di come con la volontà,  la determinazione, l’abnegazione e il sacrificio si possa dare voce concreta ai sogni, trasmettere emozioni, raggiungere prestigiosissimi traguardi in campo nazionale e internazionale, riproponendo, a beneficio della collettività tutta, grandi pagine di musica.

Beatrice Vio (Bebe)
Residente a Mogliano Veneto, campionessa italiana e mondiale di scherma in carrozzina, Bebe”, ragazza con il sorriso sempre sulle labbra, è testimonial ufficiale per la  divulgazione e  la conoscenza dello sport paralimpico in generale.
Rappresenta un meraviglioso esempio di come sia possibile trasformare in energia positiva anche la sfortuna, continuando, pur nella disabilità, a godere appieno della bellezza della vita e dello sport.  

Giovanni Andrea Zanon
Violinista di Castelfranco Veneto di grande talento e successo è esempio di come con la volontà,  la determinazione, l’abnegazione e il sacrificio si possibile dare corpo ai sogni, trasmettere emozioni, raggiungere prestigiosissimi traguardi in campo nazionale e internazionale, riproponendo, a beneficio della collettività tutta, grandi pagine di musica.

Civiltà nella comunità

Zare Salifo
Originario del Burkina Faso, Zare Salifo si è laureato, nel suo Paese, nell’insegnamento elementare.
In Italia esercità la professione di operaio meccanico, che abbina ad altre attività che lo vedono coinvolto sia nel giornalismo che e soprattutto, nel campo del volontariato, in qualità di promotore di attività sociali, corsi di educazione civica, alfabetizzazione di adulti, emancipazione, educazione della comunità del Burkina Faso e non solo, per l’ integrazione delle persone immigrate nella società italiana.
Mediatore culturale e presidente delle Associazioni “Educatori africani-italiani senza frontiere” e “Federazione italiana delle leghe culturali del Burkina Faso”, Zare ha fatto della Cooperazione internazionale verso i Paesi del terzo mondo una ragione di vita, impegnandosi sempre e comunque affinché ai più deboli e sfortunati possa essere sempre permesso di regalarsi un sorriso.
Perfettamente integrato nel tessuto sociale italiano, collabora con scuole, ospedali, cpt, comuni, enti pubblici e privati, dimostrando a tutti, con la semplicità ed affabilità che lo caratterizzano, come sia possibile,  volendolo, conciliare l’essere marito, padre e lavoratore, con  il donare, nel nome e nell’interesse unico della ricerca del bene comune.

Boscarato Rino
E’ persona affidabile,  generosa, dallo spiccato senso civico, attaccata alla città, alla comunità, alle tradizioni, tutte qualità e valori che evidenzia quotidianamente, nell’anonimato. A lui si devono iniziative, quali “il gioco della rigolana”, la mostra dei funghi, affiancata da corsi propedeutici di micologia, la valorizzazione di alcuni vini locali, la manifestazione pittorica “contrada granda”, aperta ora anche ai prodotti di ceramica di Scomigo, che coinvolgono l’intera città, dove opera anche come volontario nelle attività sociali,  testimoniando anche con ciò, il suo essere persona di animo nobile, pronta a regalare e a portare, sempre e a tutti, il suo contributo e il suo sorriso.

Suor Carmelita Follador
Suor Carmelita dirige la Comunità Educativa madre-bambino “Casa Mater Dei” di Vittorio Veneto. Quotidianamente vive la sua missione di accoglienza verso giovani donne in difficoltà, cercando di offrire loro, andando al dì là del proprio mandato religioso, un ambiente in cui vivere serenamente i primi anni della maternità, senza trascurare, ma anzi rendendo centrale, il ruolo educativo e formativo volto alla ricerca di una dimensione in cui la maternità stessa sia vissuta come dono e testimonianza di vita.
Donna di grande peso morale e di alti valori etici è vera testimone di carità ed esempio costante nella comunità vittoriese.

Sostituto Commissario della P.S. Grammauta Isidoro e Ispettore P.S. Pinna Antonella
Si occupano del delicatissimo settore dei reati contro la persona,  in danno dei minori e dei reati sessuali.
Dotati di elevato senso civico e grande umanità, riescono a creare, come per magia, un rapporto empatico con coloro, adulti o minori, che subiscono violenze, situazioni di malessere e di maltrattamenti fisici, psicologici o sessuali, riscuotendo profonda fiducia, che spesso porta i loro interlocutori a trovare il coraggio di denunciare le tristi e terribili storie di sofferenza ed afflizione vissute.
Con puntiglio e grande senso del dovere, operando anche fuori dal servizio,  si adoperano per fare in modo che i soggetti perseguitati o abusati possano essere accolti in strutture adeguate  e posti al riparo da ulteriori violenze e, cosa che pochissimi conoscono, non si sottraggono, se necessario, dall’accogliere i più sfortunati, dimostrando con ciò che se il loro senso del dovere è elevato, altrettanto grande è il loro senso della vita, l’amore per la persona  e il rispetto della dignità dell’’uomo.

Nardo Roberto
Massaggiatore sportivo, straordinaria dedizione e umanità, rinunciando anche a contratti prestigiosi con squadre di categorie professionistiche, ha scelto di rimanere a fianco della “sua città”, dei ragazzi e dei giovani coneglianesi, per stimolarli con l’esempio, aiutarli nella malattia, prenderli per mano, se necessario, nella crescita verso la vita adulta. Per svolgere al meglio la sua attività non si è sottratto dallo spendere in proprio, ponendo sempre il suo bagaglio di tecnologia e di professione a disposizione di quanti a lui si rivolgevano, anche semplici cittadini ai quali mai ha detto di no.

Pietro Furlan
Stimato insegnante elementare per quasi quarant’anni, sindaco di Pieve di Soligo, consigliere comunale dello stesso comune, ha ricoperto numerose cariche pubbliche. Fondatore di numerose associazioni dedite all’impegno sociale, attualmente è presidente onorario degli “Ex internati del Quartire del Piave”, “Vice Presidente dell’Associazione “Amici Don Mario Gerlin” e presidente dell’Associazione “Toti dal Monte”., sodalizio del quale è stato socio fondatore. Autore di numerose pubblicazioni, rappresenta uno straordinario esempio di persona che ha saputo porsi, senza riserve, al servizio della propria comunità. 

Bambini

Classe 5^, a.s. 2012/2013, Scuola Primaria “A. Canova” di Santa Lucia di Piave (TV) 
I componenti del gruppo classe che, sin dall’avvio del loro ciclo di studi, hanno avuto come compagna D., una ragazzina che era affetta da gravi problemi di natura fisica, con impegno, altruismo e senso di attenzione, nel nome della tolleranza, si sono spontaneamente posti a  completa disposizione della compagna, donandole con gioia e naturalezza, amicizia e affetto, nonché aiutandola, sia sul piano fisico che psicologico, specialmente durante i lunghi periodi di cura e riabilitazione. Grazie ai suoi compagni D. ha trovato la forza per inserirsi nella normalità della vita e tutti insieme hanno dimostrato alla collettività come si possa concretamente garantire a ogni individuo, indipendente dalla sua condizione, un futuro sereno, pieno e concreto.

Newsletter

Resta informato sugli eventi e le iniziative dell'Associazione, iscriviti!

Privacy Policy

Iscrizione avvenuta con successo.