XXIII edizione Premio Civilitas

La XXIII edizione Premio Civilitas – Civiltà Nella Comunità: Conegliano festeggia San Leonardo con gli esempi di buona cittadinanza

Riflettori puntati sul premiato della sezione Nazionale Alessandro Del Piero, un campione anche fuori dal campo di calcio

Grande commozione per Veronica e Giulia e per la loro amicizia speciale oltre ogni disabilità

Premiate inoltre altre 13 personalità locali, esempi nel volontariato

Lunedì 6 novembre, giorno del Santo Patrono di Conegliano, san Leonardo, un Teatro Accademia tutto esaurito ha fatto da cornice alla XXIII Cerimonia di consegna del Premio Civilitas – Civiltà nella comunità, organizzato dall’Associazione Dama Castellana in collaborazione con il Comune di Conegliano.

Attraverso il Premio Civilitas – Civiltà nella Comunità, l’Associazione Dama Castellana vuole individuare e far conoscere alla collettività le storie di quelle persone che a livello locale, nazionale ed internazionale, hanno dedicato la loro vita o hanno svolto azioni che le hanno distinte da tutte le altre per la loro dedizione e il loro impegno nell’aiutare il prossimo o nella realizzazione di azioni uniche. In questi suoi ventitré anni, il Premio Civilitas ha ottenuto numerosi riconoscimento a livello nazionale, aumentando così il suo prestigio: l’edizione 2017, infatti, ha ottenuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, la medaglia di rappresentanza del Presidente del Senato della Repubblica, consegnata poi ad uno dei premiati; il Patrocinio del Ministero dei Beni Attività Culturali e Turismo, della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso e della Città di Conegliano. Per il tramite del Vescovo di Vittorio Veneto mons. Pizziolo, inoltre, è giunto al priore Giovanni Tel, alla Commissione e al direttivo Dama Castellana il saluto e la Benedizione Apostolica di Sua Santità Papa Francesco.

Erano le ore 14.00, oltre un’ora prima dell’inizio della cerimonia, quando numerose persone hanno iniziato a presentarsi fuori dal Teatro Accademia, pronte a prendere posto in sala per poter assistere alle premiazioni. Un’attesa che è stata ripagata per le storie raccontate, per la scaletta appagante e per la disponibilità del premiato più atteso, Alessandro Del Piero, vincitore della sezione nazionale/internazionale.

Orgoglio e commozione: questi i sentimenti che hanno guidato la cerimonia, iniziata con l’esecuzione dell’Inno della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea da parte dell’Orchestra SiO di San Fior, che si sono esibiti più volte ed assegnatari di uno dei riconoscimenti della categoria Giovani Emergenti. Due gli applausi più forti: il primo dedicato a Veronica Perinot, vincitrice della sezione Bambini, e a Giulia, sua amica e co-protagonista del Premio. Loro sono le protagoniste di un’amicizia speciale, nata e cresciuta sui banchi di scuola e poi continuata nella vita normale, oltre ogni difficoltà e disabilità. Ai genitori di Veronica è stata consegnata anche la medaglia del Senato della Repubblica, direttamente dal senatore Franco Conte. Il secondo è stato dedicato a Alessandro Del Piero, campione dentro al campo ma soprattutto fuori. Alessandro è testimonial di molte organizzazioni solidali, come per esempio dell’Associazione italiana per la ricerca sul Cancro, e primo promotore di numerose iniziative. E questa sua bontà e semplicità si è vista anche sul palco dell’Accademia, con Alessandro disponibile e al gioco con il priore Giovanni Tel e con i tre bambini che hanno avuto la fortuna di ricevere da lui un pallone autografato, e sotto il palco, quando si è concesso ai suoi fan per foto e autografi.

I PREMIATI

I protagonisti della cerimonia sono stati i 13 premiati locali, esempi di dedizione al prossimo, di impegno per il bene di tutta la comunità e di protezione delle proprie radici storiche e culturali e divisi nelle categorie Menzioni alla Memoria, Civiltà Nella Comunità, Bambini e Giovani Emergenti.

I primi a salire sul palco del Teatro Accademia sono stati i parenti dei vincitori della sezione “Menzione alla Memoria”, che vuole celebrare il ricordo di alcune illustri persone che ci hanno lasciato nei 12 mesi che precedono la cerimonia di premiazione, consegnandoci un’esemplare testimonianza di donazione di sé. Don Nilo Tonon, guida spirituale delle comunità di Santa Maria e di San Pietro di Feletto; Pietro Lorenzon, ex Sindaco di Refrontolo e vecchio presidente della Pro loco locale, impegnatosi nel restauro e nella cura del Molinetto della Croda; Graziella Tarzariol, sacrestana e punto di riferimento per la comunità di Collalbrigo e Giuseppe Sartor, nonno vigile delle scuole Pascoli di Conegliano, sono stati ricordati con amore, rispetto e molta commozione.

Sono stati poi presentati i vincitori degli attestati “Civiltà nella Comunità”, cittadini che, pur operando nell’assoluto anonimato, compiono gesti rivelatori di un elevato senso civico nell’organizzazione dei servizi alla persona, nella scuola, nella cultura, nella salvaguardia dell’ambiente, nei progetti di solidarietà, nell’aiuto a famiglie e singoli in difficoltà, nell’organizzare incontri e momenti di socialità per la gente. Il Gruppo Volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri, per il suo instancabile lavoro per la protezione di tutti; Francesco Ros, instancabile volontario del trasporto malati oncologici della Lilt; Aurelio Ceccon, responsabile dell’Antica Fiera di Santa Lucia di Piave e intramontabile promotore della cultura locale; Maria Tomasi, punto di riferimento per tutte le mamme; Pietro Masutti, alpino e a servizio della comunità; Giovanni Follador, presidente di Unpli veneto e promotore di numerose attività per la promozione del territorio e dei suoi prodotti tipici e del volontariato attivo; Marika Freschi e Ivan Da Rios, soccorritori e sempre pronti a partire per aiutare gli altri, sono stati gli esempi di buona cittadinanza premiati in questa edizione del Civilitas.

A chiudere i premiati locali sono stati i giovani della sezione “Giovani Emergenti”, che si distinguono per l’intenso impegno sociale e professionale nonché per la realizzazione di progetti di ampio respiro, spesso di portata internazionale: Marco Golla, dottorando in matematica all’Università di Oxford, chiamato nell’organizzazione delle Olimpiadi della Matematica; Enrico Nadai, cantante promotore e testimonial di molte iniziative benefiche e l’Orchestra SiO, chiari esempi che l’unione fa la forza.

Grande spazio è stato dedicato al Premio Ambiente, Paesaggio e Architettura, nato lo scorso anno per premiare coloro che si impegnano a tutelare e valorizzare il territorio ed il paesaggio ed assegnato al borgo di Rolle di Cison di Valmarino, definito dal poeta Andrea Zanzotto “una cartolina mandata dagli dei” e riconosciuto dal Fai Fondo Ambientale Italiano come il Primo Borgo FAI d’Italia.


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